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Abattoir

The Only Safe Place

Etichetta: Combat Records
Anno di uscita: 1986
Ristampa: Century Media, 1999
Durata: 42:01
Genere: Speed Metal

1. Intro: Beyond The Altar
2. Bring On The Damned
3. The Only Safe Place
4. Nothing Sacred
5. Hammer Of The Gods
6. Back To Hell
7. Temptations Of The Flesh
8. Under My Skin
9. S.B.D. (Feel The Fire)
10. Night Of The Knife

Mike Towers – vocals
Danny Olivero – guitars
Mark Caro – guitars
Mel Sanchez – bass
Danny Anaya – drums

“Beyond The Altar” è un intro fantastico, aperto dalle campane e poi giocato sulla splendida melodia di una chitarra acustica doppiata dalla chitarra elettrica, ma le campane e il vento annunciano tempesta; tempesta che si scatena puntuale con la devastante “Bring On The Damned”! Anche se ad un solo anno dal predecessore, questo disco propone spunti nuovi, perché gli Abattoir hanno puntato più sul lato speed-thrash della loro musica, ma con strutture più complicate e ritornelli che catturano l’attenzione dell’ascoltatore con ottimi cori; il tutto con una grande cura degli arrangiamenti, come dimostra la title track, inoltre, la loro maturità è dimostrata dal fatto che riescano a mantenere alta la tensione anche quando alzano il piede dall’acceleratore (sentite la favolosa “Nothing Sacred”), ma anche dalle nuove liriche, sicuramente più mature delle precedenti, che meglio si amalgamano nella struttura della canzone.
“Hammer Of The Gods” è un altro devastante mid-tempo in cui si può apprezzare la bellissima voce di Mike Towers. “Back To Hell” è costruita su un gran lavoro di chitarre, sentite lo stacco centrale da brividi! e il velenoso ritornello, un pezzo che metterà in crisi le vostre vertebre…
“Temptations Of The Flesh” offre la stessa formula vincente: mid tempo spacca ossa, ottima melodia, arrangiamenti e coro che si stampa in mente; mentre “Under My Skin” lascia un po’ più di respiro, anche se il ritmo inizia ad alzarsi fino ai vorticosi assoli che si concludono con il solito azzeccato ritornello.
“S.B.D.” apre con un gran riff e si deve fare attenzione a non scottarsi con quello che più che un fuoco è un vero incendio! Degna conclusione con “Night Of The Knife” e le due chitarre che s’inseguono su vorticosi riff che sfociano sul solito devastante ritornello. Infine per stemperare tutta la tensione accumulata ecco lo spassosissimo outro, giocato su una musica da luna-park.
Se il precedente Vicious Attack era un buon disco, questo nuovo album è un vero gioiello: beneficiato da un’ottima produzione che mette in evidenza il wall of sound delle chitarre, le splendide melodie, il formidabile lavoro ritmico e i potentissimi cori, è in grado di spazzare via qualsiasi cosa si trovi davanti! Consigliatissimo a tutti, poi la ristampa si trova in ogni negozio ben fornito, non avete scuse!

METAL MAURO
metal.mauro@metalholocaust.com


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