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| Metal Today
Rivera / Bomma - I Am God | | Etichetta: Mausoleum Anno:2006 Durata: 65:46 Genere: Heavy Metal
01. I am god (intro) 02. I am god 03. You are my child 04. He died for you 05. Oh girl 06. Riding High 07. Sing to me 08. Help 09. Holy One 10. La voz de la guitarra 11. Revelation / Midnight Sunlight
John Bomma - vocals Rod Rivera - acoustic and electric guitars, vocals Taz Robles - bass Steven D.Riker - drums
Spiace aver lasciato correre qualche mesetto dalla sua uscita, ma cogliamo l'occasione per rilanciare questo "I am god" tra gli appassionati del metallo melodico, tecnico e passionale. In questo disco dall'artwork accattivante prosegue lo stretto sodalizio tra il vocalist John Bomma (già Hades) e il talentuoso (specie nell'arte della chitarra) polistrumentista Rod Rivera, inaugurato nel 2002 dal debutto "Invisible Force". Sono dieci i nuovi brani di christian metal del Lp: niente AOR e poche concessioni all'hard rock ma solo tanta dedizione e cuore, sia da parte di un singer che spazia da toni bassi e carichi di pathos ad altri piuttosto alti ma sempre estremamente puliti, che da parte di un chitarrista davvero molto tecnico con la fissa del flamenco, con cui condisce praticamente ogni canzone, prendendosi tutta la scena sulla strumentale "La voz de mi guitarra". Perfettamente bilanciato tra potenza, melodia, tempi accelerati e momenti più rilassati, "I am god" dispone di cavalcate maideniane come "You are my child" e altre più smaccatamente ispirate al power americano come "Riding high", che aggiungono discrete dosi di aggressività e spezzano il carico emozionale di mids maestosi come "He died for you" o la Queesnryche-like "Sing to me". I testi sono a tratti alquanto semplificati ( "I am god - Halleluyah!", "Sing to me and i'll sing to you") ma è chiara la scelta di lanciare messaggi positivi con la maggiore immediatezza possibile, e per una volta le orecchie (vista anche la pronuncia molto chiara di John) non vengono sommerse da inni a satana e poteri della fiamma dei dragoni. Non è un disco esente da difetti: il doppio pedale è eccessivamente triggerato, e dopo qualche pezzo comincia ad infastidire, mancando anche le ragioni di un tale accorgimento, vista la moderata velocità media. Alcuni riff non sono proprio originali e numerosi sono i riferimenti che si manifestano con estrema chiarezza; la durata complessiva poi non aiuta, e a volte si rischia di non arrivare in fondo, dove invece la strumentale "Voz" e la conclusiva "Revelation / Midnight Sunlight" mostrano la grande perizia musicale del duo. Un acquisto comunque caldamente consigliato ai fan di Stryper, Angra, Dream Theater, Dio ma anche Scorpions, Ufo e compagnia bella.
Luca Marini
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