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Deathrow

Raging Steel

Etichetta: Noise
Anno: 1987
Durata: 42:00
Genere: Thrash Metal

1. The Dawn
2. Raging Steel
3. Scattered by the Wind
4. Dragon's Blood
5. The Thing Within
6. Pledge to Die
7. Mortal Dread
8. The Undead Cry
9. Beyond The Light


Milo - bass, vocals
Sven Flügge - guitars
Thomas Priebe - guitars
Markus Hahn - drums

Tremate gente, i Deathrow sono tornati e l’hanno fatto in grande stile, se Riders Of Doom era un onesto disco di debutto, questo Raging Steel s’inserisce ai piani alti del Thrash tedesco, la lezione dei Kreator c’è e si sente, ma è stata filtrata ed integrata con nuovi elementi che hanno permesso alla band di raggiungere un’identità propria.
The Dawn è un suggestivo intro operistico che porta alla title track e subito si nota il miglioramento del songwriting fatto dalla band, grazie ad una tecnica strumentale decisamente migliorata che permette di osare di più e sentite cosa combinano nello stacco centrale, da brividi… Scattered By The Wind sorprende perché viaggia su ritmi incredibilmente rallentati per gli standard a cui i Deathrow avevano abituato, ma non per questo si rivela meno efficace delle altre, anzi, grazie alla sorprendente cura degli arrangiamenti e la notevole fantasia compositive, ne fanno una gran canzone, Dragon’s Blood è sorprendente, sull’intricatissimo tappeto creato dalla batteria di Hahn i ragazzi costruiscono un pezzo complicato ed elaborato grazie a continui cambi di tempo e la strana ma suggestiva melodia nel ritornello è assolutamente nuova alla band, così come è nuovo l’arpeggio acustico che apre The Thing Within, altre ottima song che sfoggia arrangiamenti veramente curati e una serie di ottimi assoli.
Purtroppo la seconda parte del disco non è agli stessi livelli, Pledge To Die è una fucilata in pieno volto e ricorda parecchio il primo disco, ma manca dell’originalità delle precedenti, mentre Mortal Dred è la song più violenta e pesante dell’album ma è un po’ anonima e scorre via senza lasciare molto, fortunatamente lo stesso non si può dire per la strumentale The Undead Cry dove la coppia di asce Priebe – Flugge tira fuori una serie di riff veramente notevoli, esattamente come il riff iniziale di Beyond The Light, dove il gruppo ritrova l’ispirazione iniziale e compone una bella canzone, alternando la solita violenza a melodie ben strutturate.
Disco veramente interessante, non ha certamente rivoluzionato il Metal ma nella prima parte offre spunti lodevoli e degni della vostra attenzione, da ascoltare a più riprese.

Metal Mauro



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