Home..
News..Forum..Guestbook..

 Home
 Chat
 Editoriali
 News
   Scrivi una News
   Live Dates
   Archivio News
 Enciclopedia
 Metallica
   Fragments of Steel
   Metal Today
   Italian Attack!
   Demo
 
 Music Library
 Interviste
 Live Reports
 
 Online Comics
 Links
   Partners & Friends
2008 Highlights
Tool
Tool - 10.000 Days
Slayer
Christ Illusion
Thanks To
Live Agency
Cerca

Oidum Comics
Savage Grace

Master Of Disguise

Etichetta: Black Dragon
Anno di uscita: 1985
Genere: Heavy Metal

1. Lions Roar
2. Bound To Be Free
3. Fear My Way
4. Sins Of The Damned
5. Into The Fire
6. Master Of Disguise
7. Betrayer
8. Sons Of Iniquity
9. No One Left To Blame

Mike Smith – vocals
Christian Logue – guitars
Brian East – bass
Dan Finch – drums

Per iniziare bene la band piazza subito uno dei suoi pezzi migliori! “Bound To Be Free” (aperta dal velocissimo intro “Lions Roar”) travolge tutto ciò che incontra davanti a se! Il terremotate drumming di Dan Finch è il tappeto su cui Chris Logue piazza una velocissima serie di riff da lasciare stordito, mentre il nuovo vocalist Mike Smith si dimostra subito parecchio superiore al suo predecessore, ma è tutta la band ad essere migliorata rispetto all’Ep, regalandoci un disco più completo e più curato.
“Fear My Way” rilegge in chiave speed “Phantom Of The Opera” di maideniana memoria, ma riesce comunque a rivelare un sound abbastanza personale, sarà per gli oscuri suoni, ma lo speed dei Savage Grace si distacca parecchio dalle sonorità delle band del periodo, infatti l’album ha un feeling molto epico, in tal senso, lode al bravo Smith, capace di dare molta enfasi al cantato, costantemente infarcito da forsennati screaming!
Lo schema del disco, basato su pezzi tiratissimi, con batteria martellante, melodie immediate e voce perennemente alta, ricorda molto Skeptics Apocalypse degli Agent Steel (anche se li era tutto portato all’estremo, con risultati ineguagliabili!) ma pezzi come “Sins Of The Damned”, la fantastica title track o “Betrayer” sono indice di una scelta sonora che non ammette la parola compromesso!
Menzione a parte la merita la stratosferica “Into The Fire” che incarna al meglio lo spirito del disco: velocissima e con Smith impegnato in una prova da urlo che raggiunge il culmine dell’anthemico ritornello cantato a squarciagola!
Il disco non conosce cedimenti: “Sons Of Iniquity” (splendida) e “No One Left To Blame” (superba) completano imperterrite l’opera di distruzione, lasciando inevitabilmente un cumulo di macerie dietro di loro.
Lode a Christian Logue e ai suoi Savage Grace per avere saputo creare un disco unico! Un cult album da possedere!

Metal Mauro
metal.mauro@metalholocaust.com


[Info] [Credits] [Disclaimer] [Team] [Contacts]
Metal Holocaust v1.0 [01.09.2k4] - (c)2k3::2k7 MindContact :: Multimedia Creations
Powered by XOOPS 1.3.10 © 2002 The XOOPS Project


Visitatori dal 03/04/2k3

Page took 0.427522 seconds to load.