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| Fragments of Steel
Loudness - Thunder In The East | | Etichetta: Music For Nations Anno di uscita: 1985 Genere: Heavy Metal
1. Crazy Nights 2. Like Hell 3. Heavy Chains 4. Get Away 5. We Could Be Together 6. Run For Your Life 7. Clockwork Toy 8. No Way Out 9. The Lines Are Down 10. Never Change Your Mind
Minoru Nihara – vocals Akira Takasaki – guitars Masayoshi Yamashita – bass Munetaka Higuchi – drums
Nome quello dei nipponici Loudness, assolutamente imprescindibile per chiunque si consideri un metal fan, attivi già da diversi anni, arrivano con Thunder In The East al loro quinto studio album, probabilmente quello che meglio li rappresenta, essendo sicuramente uno dei migliori da loro realizzati, se non il più bello in assoluto. Si parte bene con l’anthemica “Crazy Nights”, che da tutto nel coro, grazie alla buona prova del vocalist Minoru Nihara, ma s’inizia a fare sul serio con “Like Hell”, perché se il valore dei Loudness sta in buona parte nell’incredibile talento dell’axe man Akira Takasaki, ecco che qui il giapponese ne da un assaggio, piazzando giù un riff da urlo! E sicuramente non è da meno nel lungo assolo… Assolutamente da leggenda “Heavy Chains” dal triste arpeggio si passa ad un roccioso mid tempo che poi sfocia nello spettacolare solo del nipponico, prima che l’atmosfera torni a farsi grave sorreggendo la fantastica interpretazione di Nihara. La timbrica vocale del talentuoso vocalist è un ulteriore elemento di distinzione nel sound della band, che grazie alla classe sconfinata di Takasaki è riuscita a scrivere alcune delle più belle pagine dell’heavy mondiale e ascoltando i pezzi di questo disco è facile capirne il perché… Entusiasmanti le veloci “Get Away” e ancor più “Clockwork Toy”, il ruolo di star spetta ancora al chitarrista, ma tutta la band dimostra di avere talento da vendere, mentre con “Never Change Your Mind” mostrano il loro lato più commerciale, risultando ugualmente convincenti, ma sono pezzi come l’inarrivabile “Run For Your Life” (con Takasaki ancora a livelli stellari) a far meritare al gruppo un posto di primo piano nella storia del Metal! Sentire per credere! Raccomandate al Dio Metallo le vostre vertebre cervicali, perché l'headbanging a cui obbliga “The Lines Are Down” potrebbe essere fatale, la sezione ritmica Yamashita – Higuchi è implacabile, Takasaki continua a dare saggi di classe, sia in fase solista che ritmica e anche Nihara mette in campo una performance di assoluto rispetto! Purtroppo nessuno dei loro dischi è facile da trovare, e nemmeno a buon mercato, ma come sempre il valore della musica ripaga delle fatiche fatte, e qui si parla della storia…
Metal Mauro metal.mauro@metalholocaust.com
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