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Deicide - The Stench of Redemption | | Etichetta: Earache Anno di uscita: 2006 Durata: 41:23 minuti Genere: Death Metal
1.The Stench Of Redemption 2.Death To Jesus 3.Desecration 4.Crucified Of The Innocence 5.Walk With The Devil In Dreams You Behold 6.Homage For Satan 7.Not Of This Earth 8.Never To Be See Again 9.The Lord’s Sedition 10.Black Night
Glen Benton – vocals / bass Ralph Santolla – guitars Jack Owen – guitars Steve Asheim – drums
Indubbiamente gli ultimi anni non sono stati molto felici per i Deicide: un paio di album sottotono, uno split che ha lasciato i fans spiazzati, controversie legali sul nome della band, ecc… finché forte di una line up rinnovata, il malefico Glen Benton è tornato in pista con “The Stench Of Redemption”, album numero otto, soprattutto album che doveva dare dimostrazione dello stato di salute della band. Il verdetto? I redivivi Deicide godono di satanica salute! Apre la title track, invero non uno dei pezzi migliori del disco, direi una canzone di “rodaggio” per la nuova formazione, dove la nuova copia d’asce propone già cose ottime nella parte centrale: assoli come mai se n’erano sentiti in un disco dei Deicide! Stesso discorso per la seguente “Death To Jesus”, brano tipico della band: death brutale e veloce, ma la copia Santolla – Owen da una marcia in più con un guitarwork efficace, preciso e fantasioso. “Desecration” è lenta, ossessiva, alterna momenti dal sapore doom, estremizzati da efficaci urla in sottofondo, a parti più veloci, Benton dietro in microfono è un torrente in piena; “Crucified Of The Innocence” non da scampo, Steve Asheim è scatenato dietro i tamburi, ottimo l’uso delle sovraincisioni di voci, con Benton impegnato sia nel classico growl che nel suo sibilino screaming, Ralph Santolla si ritaglia abilmente uno spazio per impreziosire il brano con i suoi solos. Ottima "Walk With The Devil In Dreams You Behold", cinque minuti di pura furia sonica dove a farla da padrone sono sempre di più i due chitarristi, la produzione perfetta di Jim Morris da un sound cristallino alle chitarre, granitico nei riffs e piacevolmente melodico nei velocissimi guitar solos, che si armonizzano alla grande nel muro di odio che la band riversa ogni secondo! Nel riff iniziale di "Homage For Satan" in realtà vengono omaggiati i sempiterni Slayer di "Angel Of Death", come dite? Con Satana non c'è molta differenza... Sacrosanto! Fino a questo momento abbiamo per le mani e nelle orecchie un gran bel disco, ma le cose cambiano radicalmente con le ultime tracce: da "Not Of This Earth" l'album è assolutamente stellare! Steve Asheim autore di tutte le musiche è ispirato alla grande, le rifiniture di Santolla e Owen danno la marcia in più ad ogni brano e ovviamente Benton non lesina di vomitare improperi e rabbia nel microfono! Grandiosa "The Lord’s Sedition", parte iniziale tutta ad appannaggio dei due chitarristi che fanno il diavolo a quattro, esplosione e carica devastante con Asheim titanico dietro la batteria, il pezzo migliore del disco! Ma non è finita, la sorpresa più grande è la finale "Black Night": Glen e la sua mefistofelica cricca rivoltano e immergono nel sangue uno dei più grandi classici dei Deep Purple e ne fanno uno dei pezzi più esaltanti che abbiano mai inciso! Steve viaggia a velocità incredibili, Ralph e Jack fanno cose egregie, tra riff al fulmicotone e assoli totalmente deliranti e Benton da una verve eccezzionale al brano con la sua inconfondibile voce! Raramente uno stravolgimento di line up è stato così benefico per una band, sta di fatto che i Deicide sono tornati! Alla grande!
Metal Mauro metal.mauro@metalholocaust.com
Deicide - Scars Of Crucifix
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