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| Nasum | Genere: Death Metal - Provenienza: Sweden - Stato: Non Attiva
| I Nasum nascono nei primi anni '90, quando il chitarrista e bassista Anders Jakobson (seguace di Carcass e Napalm Death) e il batterista Rickard Alriksson, entrambi nei deathsters Necrony, si danno alla scrittura di pezzi brevi e sempre più grezzi, in una parola: grindcore. Arruolato immediatamente Mieszko Talarczyk - futura colonna portante della formazione - come nuovo chitarrista e poi cantante, gli svedesi danno alle stampe l'EP "Blind World" nel 1993, prendendo come monicker un termine anatomico latino che se in Italia suscita una certa familiarità, per il resto del mondo è un estratto da un dialogo dal mitico horror degli anni '70 "Il mostro è in tavola...barone Frankestein" (con Dalila Di Lazzaro), di cui Rickard e Anders si erano invaghiti. Nello stesso anno i Nasum partecipano alla compilation "Really Fast: vol.9", scrivendo ben 9 brani per i tre minuti e mezzo loro concessi; nel 1997 dopo diversi splits, demo (Domedagen), MCD (Industrislaven) e 7'', i giovani grinders giungono alla registrazione di "Regressive Hostility" senza il drummer Rickard (che abbandona - pare per pigrizia - il progetto) e con i compiti equamente divisi tra Mieszko (voce e chitarra) e Anders (basso e batteria): "Regressive Hostility" è fondamentale, oltre che per far sedere Anders al suo posto, per ottenere al duo un contratto con la Relapse Records, casa discografica che ha costruito la sua fama sulla musica estrema. Come duo i Nasum debuttano sulla lunga distanza nel 1998 con il primo LP "Inhale/Exhale", ad oggi una pietra miliare del grindcore, che si distingue in particolare per l'elevata qualità sonora, a cui decine di band successive faranno in qualche modo riferimento. Il seguito "Human 2.0" (2000) segna la nascita della formazione a tre, con Jesper Liverod dei Burst al basso, e aumenta la fama della band che due anni dopo dà alle stampe il suo capolavoro: "Helvete". La creazione di questo disco, dal Novembre 2002 al Gennaio 2003, viene seguita in diretta dai fan sull'apposito diario tenuto sul sito ufficiale della band; oltre ad avvalersi della comparsata di un certo Shane Embury, "Helvete" segna la svolta definitiva del combo verso un grindcore più evoluto, con brani più lunghi e meglio strutturati, e acquista una certa notorietà tra gli appassionati del metal. Gli impegni si fanno più pressanti sia per i Nasum che per i Burst e Jesper, costretto a scegliere, preferisce restare a tempo pieno nella sua band d'origine: tocca allora a Jon Lindqvist (basso) e Urban Skytt (chitarrista dei Regurgitate. già assoldato per la date live di supporto ad Helvete) dare vita con Anders e Mieszko ad una inedita line-up a quattro, con cui i Nasum registrano "Shift" nel 2004 e rendono il proprio suono sempre più articolato.

Grazie a questa release gli svedesi partono per il loro primo tour da headliner che si conclude in Italia, l'11 Dicembre, al CSA Dordoni di Cremona: il locale è colmo all'inverosimile e la prestazione della band è sicuramente all'altezza dell'accoglienza riservatagli, tanto che dopo un'ora di assalto sembra di aver partecipato alla guerra dei trent'anni. Il 2005 sembra davvero un anno dalle grandi prospettive. Appena dopo lo show di Cremona però, Mieszko si reca in Thailandia per festeggiare il suo trentesimo compleanno, ma il 26 Dicembre lo Tsunami che sconvolge quelle zone porta via con sè anche questo musicista assieme al suo inseparabile cappello da baseball. Con ammirevole integrità Anders decreta la fine dei Nasum e con dedizione si impegna nell'elaborazione di una mastodontica raccolta di tutto il materiale extra-Lp (outtakes, demo, MCD, covers) della band, che rimasterizza per il "Grind Finale" pubblicato da Relapse sul finire del 2005: forte di un ottimo packaging e corredato di foto, testi e note biografiche il doppio Cd viene esaurito in pochi mesi. Per il batterista l'avventura musicale continua con i Coldworker, di cui si attende il debutto; di Mieszko restano le immagini, le urla e i riff taglienti, il cui ascolto, da quel maledetto Natale del 2004, avrà sempre una dose aggiunta di rabbia e malinconia.
Luca Marini
La nostra lunga intervista ad Anders è qui Informazioni dettagliate riguardo ai Nasum sul sito ufficiale: www.nasum.com
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