| 

| Interviste NASUM: Interview Finale (1/2) | Posted by metal_dave on 7/6/2006 15:28:02 (1742 reads)
| Negli ultimi sei, sette anni, il grindcore ha vissuto una nuova giovinezza, continuando a mietere vittime in tutto il mondo con ottime band e dischi terrorizzanti. Buona parte del merito di questa rinascita (o del grande boom del genere) è dei Nasum, che con il crudo (ma forte di una registrazione con i controfiocchi) debutto "Inhale/Exhale" suonarono la carica nel '98 mentre con i successivi lavori maturarono una forte personalità, consacrandosi dominatori della scena in compagnia dei rinati Napalm Death. La tragedia dello Tsunami del Natale del 2004 ha però messo fine alla storia della band svedese, con la morte del chitarrista / cantante Mieszko, in vacanza in quei luoghi per festeggiare i suoi trent'anni: con ammirabile rispetto, il batterista Anders Jakobson - fondatore del gruppo - ha decretato la fine dei Nasum, pubblicando un doppio cd in un bellissimo formato digibook in cui ha raccolto e rimasterizzato tutte le registrazioni del combo non presenti sui quattro LP. Invitando - in attesa di una pagina nella nostra Enciclopedia - chi volesse approfondire la loro storia ed esperienza musicale a visitare il sito www.nasum.com (uno dei band-site più completi del web) abbiamo contattato Anders per una lunghissima ed estenuante intervista via e-mail per rendere il giusto omaggio alla band e conoscere i suoi personali progetti futuri.
Di Luca Marini
(L.M. ) Anders, cos'è il Grindcore? (A.J.) Penso che sia l'incontro tra il metal estremo ed il punk estremo, avvenuto quando esploratori di una parte e dell'altra hanno voluto portare le cose oltre gli estremi confini. (L.M.) Quando iniziasti a suonare con Nasum e Necrony cosa volevi fare? Avevi chiaro in mente il suono che desideravi? (A.J.) Hm, in un certo senso penso di sì, ma fu difficile raggiungere quel sound perchè devi sempre fare i conti con gli strumenti a tua disposizione e con te stesso. Con il tempo il sound ha preso forma assieme alla nostra maggiore abilità nel suonare, quindi credo sia diventato diverso dall'idea originale, ma più sincero ed onesto. (L.M.) Quando iniziasti preferivi l'hardcore punk o l'heavy metal? (A.J.) Sono stato introdotto sia al punk che al metal da mio fratello più vecchio ma quando decisi di ascoltare la "mia" musica divenni definitivamente un metallaro, che ascoltava dall'hard-rock al thrash. Alla fine degli anni '80 scoprii assieme il death metal e l'hardcore e da quel momento ho sempre apprezzato entrambi i generi. (L.M.) Quali erano le tue band preferite quando eri un under 20? E ora? (A.J.) Blah, odio questo tipo di domande. La prossima! |  | (L.M.) Permettimi di insistere, credo sia interessante sapere cosa pensa un musicista affermato delle altre band, per cui accetta di fare questo piccolo giochino... di qualche parola riguardo ai seguenti gruppi: (A.J.) At The Gates: Mi sono innamorato di loro sin dalla prima volta che ascoltai la canzone "Gardens of grief" su qualche cassetta, ai vecchi tempi del tapetrading. Penso che gli ATG abbiano fatto qualcosa di veramente speciale con le due chitarre quando Alf era ancora nella band. So che "Slaughter of the soul" è un album che spacca ed un classico della musica, e mi piace come a chiunque altro, ma penso attualmente di preferire le cose più vecchie, soprattutto per il loro feeling progressivo. Death: Non sono mai stato un fan dei Death. Non sono mai riuscito a capirli bene. Penso che li dovrò riscoprire un giorno. Tool: Assolutamete una delle mie band preferite. Adesso sono così eccitato dal nuovo album che potrei prendere fuoco da un momento all'altro. Il singolo è davvero bello e quindi sono sicuro che "10000 days" sarà un altro grande album dei Tool Neurosis: Un'altra grande band che mi piace moltissimo ascoltare. Il loro live in Stoccolma nel tour di "Times of Grace" (realizzato nella loro serie di Bootleg) è ancora uno dei miei show preferiti di sempre. Ho anche un progetto serio di fare della cover di "Times of Grace" un murales nel mio ufficio..hehe.. Pantera: Non ne sono un grande fan, ma ho apprezzato qualcuno dei loro album. Penso che i fratelli avessero una grande chimica nel suonare assieme e sono veramente dispiaciuto della morte di Dimebag, decisamente evitabile. Korn: I Korn sono una delle poche band nu-metal (anche se non penso che quell'etichetta sia ancora giusta per loro) che apprezzo. Sono convinto che abbiano qualcosa di speciale e mi sono divertito spesso ascoltando i loro dischi. Tra l'altro terranno uno show ad un festival in Svezia quest'estate e spero di andarci. Carcass: In un certo senso la mia band preferita in assoluto. E' un vero peccato che sia finita in una maniera così schifosa. Non posso farci nulla ma vorrei che "Heartwork" fosse stato il loro ultimo album. System of a Down: Ho sentimenti contrapposti su di loro. Rispetto completamente il loro stile e la loro abilità di musicisti e songwriters ma possono anche irritarmi parecchio. Sfortunatamente uno dei più grandi dispiaceri dell'anno scorso è stato vedere i SOAD dal vivo...potevano mettere un paio di massi sul palco invece dei membri. Muoversi sul palco? Non credo proprio... Accept: Una volta "Fast as a Shark" era la canzone più veloce del mondo. Quindi ascoltai "Silent Scream" degli Slayer e dopo scoprii il grind. Slayer: Ho perso un pò di album degli Slayer da "South of heaven" più o meno, ma credo che ci sia qualche buon pezzo anche su questi, vero? Agoraphobic Nosebleed: Non sono un fan della drum-machine e non ho prestato molta attenzione a quello che han fatto da un pò di tempo a questa parte. (L.M.) Tornando alla musica dei Nasum: penso che il vostro più grande pregio sia stato quello di essere "ascoltabili"..non fraintendermi!...sembra che ci abbiate messo molto impegno nella produzione dei vostri album e nello scrivere brani corti ma efficaci (sempre ultra-veloci ma memorizzabili e distinguibili), sin da "Regressive Hostility", e forse siete stati la prima band grindcore che non suonava come dei minatori chiusi in una caverna: era qualcosa che volevate a tutti i costi o è semplicemente successo così? (A.J.) Sì, abbiamo avuto una buona produzione a cominciare da "Regressive Hostility" (non che prima ci avessimo davvero provato) perchè ci avevamo messo molto tempo a scrivere le canzoni e sentivamo fosse giusto che le persone sentissero quello che avevamo suonato. So che questa decisione ci ha posto ad una certa distanza da altre band grindcore, che sembrano pensare che una buona produzione diminuisca la brutalità della musica. Probabilmente è così, ma non ci importava. Abbiamo fatto quello che volevamo, che era scrivere del buon grindcore e presentarlo nella miglior veste possibile. (L.M.) Te lo chiedo anche perchè i Napalm Death, dal '98 (anno dell'esordio ufficiale dei Nasum) hanno cominciato a curare meglio i suoni - e hanno ripreso a correre! eheh...cosa ne pensi della loro carriera, specialmente da "Harmony Corruption" al 1997? (A.J.) Adoro ogni singola fase dei Napalm Death. Credo che avessero raggiunto una dead end creativa dopo "Utopia Banished" e dovessero fare qualcosa di diverso per non autodistruggersi, e scelsero di fare album sperimentali, qualcuno ok, qualcuno grande - "Fear Emptiness Despair" è nella mia top 5 dei Napalm Death - per ricaricare le batterie e ripartire ancora coi blast-beat. Oggi hanno trovato un buon bilanciamento tra il loro classico grindcore e gli anni più sperimentali, è grande! (L.M.) Allora ce l'hai una classifica personale...qual'è il tuo preferito dei Napalm Death? (A.J.) ... |
|
Next Page > | 1 2
|
|
|
| | [ Return to Category ] |
|