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 Interviste  ROB ROCK: Il Comandamento del Rock! (1/2)
Posted by metal_dave on 17/4/2004 1:46:06 (625 reads)

E' con grande soddisfazione e con un bel sospiro di sollievo che finalmente vi proponiamo l'intervista con una delle voci più belle degli ultimi 20 anni!
Dopo un lungo scambio di e-mail abbiamo confezionato questa intervista-fiume dove il singer americano ci racconta il suo glorioso passato, un felice presente ed i progetti per l'imminente futuro.

Signore e Signori, ecco a voi "The Voice of Melodic Metal"!

Di Metal Mauro



Purtroppo partiamo con le brutte notizie, recentemente i Primal Fear hanno annullato il loro tour europeo a cui avrebbe partecipato anche la tua band (il motivo più valido per andare a quel concerto ovviamente!) personalmente sono molto dispiaciuto, soprattutto per voi! Cosa puoi dirci a proposito? Avete comunque altri piani per venire in Europa?


I Primal Fear hanno deciso di prender parte al tour degli Iced Earth senza esitare, così noi non abbiamo avuto nessun’altra possibilità se non quella di farci da parte e lasciarli andare. Io non biasimo i Primal Fear per aver aspettato un tour di maggior prestigio, però sono amareggiato per non poter suonare per i nostri fans in quella occasione. Per fortuna non avevo ancora comprato i biglietti aerei per il gruppo. Comunque penso che tutto stia andando per il meglio: infatti avremmo dovuto essere in Spagna proprio nei giorni in cui sono scoppiate le bombe alla stazione di Madrid e, cosa più importante per me, sarei dovuto esser lontano da casa quando mio padre stava morendo, così…. Ero felicissimo di essere a casa a maggio in modo da poter star accanto a mio padre a alla mia famiglia. Credo che Dio abbia voluto che rimanessi a casa e ha fatto in modo che fosse possibile.


Passiamo ad argomenti ben più felici! Parliamo un po’ del nuovo (bellissimo) album “Eyes Of Eternity”, tutto il songwriting è opera tua e di Roy Z, come ti sei trovato a lavorare nuovamente con lui?

Roy Z ed io siamo ottimi amici da anni, quindi, ogni volta che lavoriamo insieme è davvero un piacere per me, non solo perché è un amico ma anche perché è un compositore eccelso. Ho scritto diverse canzoni con Roy fino dal 1989, anno in cui ci siamo incontrati per la prima volta nei Driver (band con la quale ho cominciato a lavorare dopo “Intense Defense” dei Joshua). Come musicisti abbiamo subito trovato un’ottima intesa e insieme lavoravamo così proficuamente che è sempre un’esperienza entusiasmante comporre e registrare nuovi pezzi con lui.


Ho trovato che il nuovo album ha un suono decisamente più pesante rispetto al debutto, è una mia impressione? Quali differenze trovi tra i due dischi?

Penso che abbia un suono più moderno e anche più cattivo, ma entrambi gli album, “Eyes Of Eternity” e “Rage Of Creation” sono speciali a loro modo. Con “Eyes Of Eternity” non ho dovuto preoccuparmi troppo delle prime impressioni dato che “Rage Of Creation” era andato molto bene. Voglio evolvermi album dopo album, trattenendo però quegli elementi che mi rendono l’uomo che sono.

Potresti presentarci i ragazzi che suonano con te dal vivo? Visto che si tratta di una line up differente da quella che ha registrato il disco.

I ragazzi della band sono: Rick Renstrom e Bob Rossi alle chitarre, Tracy Shell alla batteria e Stephen Elder al basso… hell yeah!!!!!!”.


Perché hai aspettato così tanti anni a mettere in piedi una tua band? Ora che hai realizzato il secondo album a tuo nome pensi che in futuro collaborerai ancora con altri artisti o ti concentrerai esclusivamente sulla tua band?

Spenderò ancora un po’ tempo per far conoscere il mio nome. Ci sono due o tre progetti, nei quali sono coinvolto in minima parte, che attualmente sono fermi, perciò ho intenzione di passare i prossimi mesi a lavorare al terzo capitolo della saga Rob Rock.


Cosa ne pensi di “System X” degli Impellitteri? A me piace, anche se “Eye Of The Hurricane” o “Screaming Symphony” erano un’altra cosa. Ma coma mai è finita la vostra collaborazione?

“System X” poteva essere più come “Stand In Line” data la prestazione vocale di Graham Bonnet, secondo la mia opinione.
Perché è finita la storia Impellitteri? Penso che Chris volesse qualcosa di nuovo per la sua band dato che io ero impegnato nella realizzazione del mio solo-album. Io volevo fare entrambe le cose ma, come si sa, è Chris che prende le decisioni per tutto il gruppo.


Nel corso della tua carriera hai lavorato con molti musicisti, di certo a Joshua Perahia, Dennis Cameron o Axel Rudi Pell non mancava il talento, con chi ti sei trovato meglio? Quali album ti hanno dato più soddisfazioni?

Ogni album ha segnato un momento speciale nella mia vita e mi ha lasciato un ricordo meraviglioso nel cuore. Comunque penso che sia “Code Of Life” dei Warrior l’album che preferisco, ma forse perché è molto recente ed è ancora vivo il ricordo nella mia mente.
Certamente sono orgogliosissimo dei miei due album solisti con Roy Z: è un chitarrista abile e personale se non il più personale tra tutti coloro con cui ho mai registrato.



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